giovedì, Aprile 3, 2025
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Riunione in Prefettura a Napoli per coordinare l’integrazione dei migranti sul territorio

Nella mattinata odierna, presso il Palazzo di Governo, presieduta dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, si è svolta una riunione del Consiglio Territoriale per l’Immigrazione, cui hanno partecipato i rappresentanti della Città Metropolitana, del Comune di Napoli, delle Forze dell’Ordine, e di tutti gli organismi statali a vario titolo interessati nonché degli Enti gestori dei centri di accoglienza straordinaria – CAS del territorio. 

Il Prefetto ha evidenziato l’importanza del Tavolo, finalizzato a realizzare una cooperazione sinergica con gli altri soggetti dell’ambito territoriale di riferimento, istituzionali e non, per promuovere iniziative di integrazione.

Il Prefetto ha sottolineato anche il particolare rilievo che riveste il corretto iter della procedura per avanzare istanza di protezione internazionale all’atto dell’ingresso del richiedente asilo sul territorio nazionale, con la compilazione del modello C3. La rapidità e correttezza della procedura è infatti fondamentale per tutelare i diritti delle persone.

La seduta odierna del Consiglio Territoriale per l’Immigrazione ha riguardato, in particolare, la questione inerente l’attività di presa in carico delle persone portatrici di vulnerabilità inserite nel sistema di protezione e accoglienza e l’attivazione del “Tavolo Tecnico sulle Vulnerabilità” .

Nell’ambito del tavolo tecnico saranno previsti specifici focus, per definire procedure operative in relazione alle diverse forme di fragilità e di accoglienza, che saranno oggetto di successivi approfondimenti sulla base del principio di sussidiarietà tra istituzioni, enti sanitari e del terzo settore.

Al riguardo, è stato adottato dal Ministero dell’Interno, il “Vademecum per la rilevazione, il referral e la presa in carico delle persone portatrici di vulnerabilità in arrivo sul territorio che individua quali persone vulnerabili, i minori, i minori non accompagnati, i disabili, gli anziani, le donne con priorità per quelle in stato di gravidanza, i genitori singoli con figli minori, le vittime della tratta, le persone affette da gravi malattie o da disturbi mentali o per le quali è stato accertato che hanno subito torture e violenze e delinea le azioni da compiere per la rilevazione delle vulnerabilità da parte degli attori coinvolti durante il percorso dell’accoglienza, facilitando  la comunicazione tra i soggetti istituzionali, rafforzando il sistema di governance  multilivello e potenziando il meccanismo di referral delle persone vulnerabili.

In considerazione della rilevanza che il nuovo Patto Europeo per la Migrazione e l’Asilo attribuisce anche alla gestione delle vulnerabilità, la Prefettura ha istituito con decreto del 24.10.2024  il “Tavolo Tecnico per la rilevazione, il referral e la presa in carico delle persone portatrici di vulnerabilità in arrivo sul territorio ed inserite nel sistema di protezione e accoglienza”. Tale attivazione ha l’obiettivo di rafforzare ulteriormente i meccanismi di coordinamento multisettoriale nei territori e di garantire una effettiva risposta multilivello per la presa in carico dei migranti portatori di vulnerabilità anche mediante la promozione di un approccio uniforme nella gestione, favorendo la più ampia collaborazione interistituzionale 

 

La rappresentante dell’ASL di Salerno ha illustrato il progetto “M.I.S.CA. – Migranti in Salute in Campania” a cui hanno aderito anche la Prefettura di Napoli, la Regione Campania e le A.A.S.S.L.L. di Napoli, Caserta e Avellino e Benevento che mira a favorire la tutela della salute di richiedenti e titolari di protezione internazionale in condizione di vulnerabilità fisica e/o psichica, nonché dei MSNA (Minori Stranieri Non Accompagnati) presenti nei centri di accoglienza di quei territori. Gli obiettivi principali del progetto prevedono lo sviluppo e il consolidamento di modelli di governance multilivello, uniformi a livello regionale, finalizzati all’attivazione di percorsi clinici di assistenza e all’individuazione precoce delle situazioni di vulnerabilità. 

Il Dirigente dell’Area IV Immigrazione della Prefettura di Napoli si è soffermato sul monitoraggio del fenomeno dello sfruttamento lavorativo in agricoltura e del caporalato, evidenziando che i fondi resi disponibili dal F.A.M.I sono stati impiegati integrando all’interno delle azioni progettuali più obiettivi ed attività in modo da ottimizzare i risultati, spesso intervenendo sia sui servizi direttamente gestiti dalla Prefettura, sia su problematiche più generali e di contesto che riguardano le popolazioni migranti. 

Ha altresì evidenziato la promozione di sperimentazione di particolari procedure in risposta alle problematiche sociali emergenti o consolidate. Molti progetti finanziati e realizzati a livello nazionale hanno promosso le attività di capacity building su una problematica specifica come quella del contrasto allo sfruttamento lavorativo e al caporalato, la promozione della cultura della salute, della sicurezza e della tutela dei migranti nel mondo del lavoro.

Le azioni previste nell’ambito dei diversi interventi finanziati, alcuni dei quali terminati e che hanno avuto notevole impatto e sostenibilità sul territorio, hanno riguardato l’attivazione di sportelli informativi mobili o fissi per la promozione dei diritti e della legalità utili al contrasto del caporalato anche attraverso l’ausilio di mediatori linguistico-culturali per agevolare la comunicazione e la prossimità con l’utenza straniera; il sostegno all’incontro tra domanda e offerta mediante un lavoro specifico di sensibilizzazione e informazione in favore dei soggetti coinvolti.

Tale attività progettuale è stata delineata in osservanza degli indirizzi programmatici previsti sia dal Piano triennale di contrasto allo sfruttamento lavorativo e al caporalato, sia dai due Protocolli d’intesa sottoscritti a livello nazionale e regionale. Infine, in continuità con quanto previsto dalle disposizioni vigenti, la Prefettura di Napoli ha formalmente attivato il “Tavolo permanente di prevenzione e contrasto dello sfruttamento lavorativo in agricoltura e del caporalato” istituito con decreto del 13.7.2024. Le finalità del Tavolo sono il monitoraggio del fenomeno dello sfruttamento, l’analisi dei dati e dei bisogni rilevabili in sede territoriale e l’individuazione delle azioni preventive da intraprendere in base agli indicatori di rischio.

Il dirigente dello Sportello Unico per l’Immigrazione della Prefettura ha illustrato l’attività svolta dall’ufficio per la gestione delle pratiche amministrative connesse ai permessi di soggiorno ed al Decreto Flussi, illustrando i dati concernenti lo stato di avanzamento dei procedimenti.

Ha poi svolto un focus circa l’eliminazione dell’arretrato in materia di ricongiungimenti familiari e sull’espletamento delle attività istruttorie in ordine alle procedure previste dal decreto flussi, ambito dove, tuttavia, si registra un elevata percentuale di determinazioni provvedimentali ad esito negativo in ragione di plurimi elementi ostativi.

Tutti i componenti del Consiglio hanno concordato sulla necessità di proseguire la proficua collaborazione avviata per migliorare tutte le attività connesse alla gestione dell’impatto migratorio.

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