Da lunedì 15 giugno le discoteche napoletane potranno riaprire, ma i titolari sono scettici sulle nuove regole imposte alle strutture.
A mostrare scetticismo è Umberto Frenna, titolare dell’Arenile, che intervistato da Gianni Simioli dice che “è difficilissimo mantenere i due metri di distanza in una discoteca. Chi ha scritto questa regola non ha mai partecipato ad una serata”. L’Arenile sarà aperto come lido dalle 9.30 alle 19.00 e ha fissato un aperitivo domani alle 17.00. Dal 15 ci saranno anche gli aperitivi serali, con prenotazione e servizio ai tavoli.
Anche secondo un socio del Nabilah “non riusciremo a garantire delle precauzioni come quelle previste. Sarà difficile obbligare tutti a mantenere i due metri di distanza. La scorsa settimana le persone erano distanziate e guardavano il sole tramontare mentre bevevano il drink. Quello che prevedo è che dopo il secondo drink sarà molto difficile riuscire a mantenere tutte le precauzioni”.
Diversa l’opinione di Giorgio Bracci, noto dj, secondo cui “questa può essere un’opportunità per cambiare. Queste limitazioni potrebbero portare le persone a scegliere di ballare perché piace realmente e non per esibirsi. Di conseguenza, potrebbe esserci una selezione più accurata”. Dello stesso pensiero è anche il pr Davide Scafa. “Faremo ulteriore selezione per trovare quelle persone che vogliono venire nei locali a ballare pur rispettando le nuove regole”.
_
Continua a seguire il nostro sito e la pagina Facebook de La Bussola TV per orientarti e informarti in Campania. Siamo anche su Instagram!