Anna Balbi ha 12 anni e vive nelle case popolari di Napoli est. A breve il suo impegno civile le verrà riconosciuto dallo Stato.
A San Giovanni a Teduccio, insieme agli altri volontari della parrocchia, Anna Baldi, 12 anni, si occupa da tempo della mensa per i poveri del quartiere: “Quando andavo in giro per le strade di Napoli vedevo i clochard e mi chiedevo ‘perché io ho un letto caldo dove dormire e loro no?’. Crescendo ho capito che era un dovere aiutare i meno abbienti”.
Anna si è impegnata anche per la cura dell’ambiente: “Col Wwf e Libera mi sono occupata della pulizia di tanti luoghi, come il lungomare di Vigliena, nel mio quartiere. Zone spesso mortificate dall’inciviltà dell’uomo, ma anche dall’abbandono delle istituzioni” – tuona la 12enne.
Si è distinta anche per aver difeso un compagno vittima di bullismo e mostra grande maturità e saggezza quando parla della sofferenza degli altri: “Spesso vengo criticata dai miei coetanei perché non mi sto mai zitta – racconta – non posso vedere le ingiustizie. Mi hanno criticato anche quando ho difeso un bambino con difficoltà che veniva preso in giro. I bulli alla fine sono ragazzi più deboli perché non comprendendo il loro dolore e lo trasformano solo in rabbia. Invece il dolore è un’emozione da condividere con gli altri e non da accumulare”.
Studentessa modello della Scuola media Sarria-Monti, Anna ama arricchirsi delle cose che impara e già riflette sul suo futuro: “Voglio fare il medico per i più piccoli e le famiglie di chi non ce la fa – spiega – e a chi non potrà pagare, nel mio studio, offrirò cure gratis. La salute non è solo un diritto del cittadino come dice la Costituzione, io lo sento proprio come un dovere della collettività verso gli altri”.
In una cerimonia che si svolgerà al Quirinale mercoledì 13 marzo, Anna verrà premiata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con l’attestato di Alfiere della Repubblica, insieme ad altri 28 giovani che, come lei, si sono distinti ognuno a suo modo. “Mi sono meravigliata – commenta Anna – perché sono una ragazza semplice e per me non c’è nulla di straordinario nell’aiutare gli altri”. Anna al Quirinale sarà accompagnata dalla madre che dice: “Se c’è qualcuno in difficoltà Anna non si tira indietro. A volte mi preoccupa, ma poi penso che ho sempre insegnato ai miei figli che bisogna aiutare il prossimo”.
Anna porta al Quirinale il grande tema, ferita aperta, delle periferie napoletane e col suo impegno, riconosciuto dallo Stato, si spera faccia riflettere quest’ultimo: «Quando incontrerò Mattarella gli dirò che abito nelle palazzine di Napoli est dove c’è il murales di Maradona e gli chiederò di aiutarmi a istruire i bambini poveri, perché senza istruzione si sceglie la criminalità».