venerdì, Aprile 4, 2025
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Il Paese Di Chi Se Ne Va al Napoli Teatro Festival

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Una produzione di PrimeLune Teatro

Testo e regia di Francesca Muoio                                           

Lo spettacolo andrà in scena nel Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale, a partire dalle 21:30

 

Lunedì 18 giugno a Napoli, presso il Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale, nell’ambito del Napoli Teatro Festival, la compagnia PrimeLune debutta con Il Paese Di Chi Se Ne Va.

Francesca Muoio scrive e porta in scena uno spettacolo dal respiro corale.

Napoli. È un sabato d’agosto, 1960. Caterina ‘a pazza si aggira per le strade del quartiere con in mano una torta con una candelina. “Panna e cioccolato a vivi e muort lev’ ‘o sciat” continua a bisbigliare ed Alice incuriosita decide di seguirla.

Inizia così il suo viaggio senza tempo nel paese che è sempre esistito, che esisteva sin da prima di mai. Ad accoglierla una piccola comunità che attende con ansia l’inizio di una festa. Nelle ore che scandiscono l’attesa, un turbinio di urla festanti, di giochi infantili, di idee sussurrate, di riti gridati e preghiere dovute, di sogni raccontati e desideri mancati, di balli, confessioni, catastrofi e canti. Alice affronta spaventata e divertita la quotidianità delirante di quel paese lontano lontano. E i suoi ricordi riaffiorano, le storie si mescolano e ritornano le favole narratele dal padre.

“È nella fede costante che riponiamo in un sogno o in una favola la dimostrazione concreta della loro esistenza. E Alice si ritrova a scontrarsi con la veridicità di questo assunto –spiega l’autrice e regista Francesca Muoio- Col cortocircuito di una realtà dominata proprio dalle dinamiche di quei sogni e quelle favole che, mischiandosi a quelle di vita reale, ne stravolgono il senso, lo sintetizzano, lo enfatizzano.Tutto è possibile nell’onirica danza tra prosa e poesia consumata nel paese di chi se ne va. Tutta questa tempesta di suoni, parole ed immagini inonda la piccola Alice che, solo dopo aver affrontato l’intero viaggio, solo dopo aver attraversato paure e memorie, fantasie e silenzi potrà partecipare alla festa tanto attesa dagli abitanti del luogo.  

Una ballata di voci e di corpi. Una ricostruzione di fatti irrealmente avvenuti. Quel girotondo tribale ed eterno in cui la vita e la morte, tenendosi per mano, ostinate girano disperatamente e gioiosamente assieme”.

Un cast corposo composto da Anna Carla Broegg, Marianita Carfora, Cesare D’arco, Valeria Frallicciardi, Francesca Muoio, Davide Paciolla, Enrico Sortino, Luca Trezza e infine la piccola Morena Di Leva, di soli 10 anni. Lo spettacolo andrà in scena nel Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale, a partire dalle 21:30 per il Napoli Teatro Festival. Acqiostate subito il biglietto online o direttamente sul circuito dell’evento.

SCHEDA TECNICA

Scene e grafiche Giulio Villaggio
Costumi Antonietta Rendina
Luci e audio Martin Emanuel Palma
Musiche originali di Edoardo Simeone
Coreografie Sara Lupoli
Burattini Selvaggia Filippini
Aiuto regia Davide Paciolla
Assistente alla regia Raffaele Parisi
Distribuzione Theatron 2.0
Una produzione di PrimeLune Teatro

 

Full ‘e Fools al Napoli Teatro Festival

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Uno spettacolo di Crown Theater & L.A.A.V. Officina Teatrale

In scena giovedì 14 giugno a Napoli, presso il Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale, nell’ambito del Napoli Teatro Festival 2018, la compagnia Crown Theater con Full ‘e Fools.

 

Lo spettacolo scritto da Paolo Romano, vuole essere un’ode agli emarginati, un omaggio alla follia, con riferimenti non troppo dichiarati, ma nemmeno troppo celati ai grandi personaggi della tradizione shakespeariana. Un viaggio che indaga l’animo umano e le sue fragilità attraverso le confessioni del “full” di protagonisti.

Possiamo perdonare un bambino quando ha paura del buio. La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della lucePlatone

Ci sono due modi di diffondere la luce: essere candela, oppure lo specchio che la rifletteEdith Newbold Jones Wharton

Sulla casa il tetto, sul tetto il gallo, sul campanile la campana, sul cappello il campanelloPaolo Romano

In un fazzoletto di terra, sotto un ponte stradale, tra rifiuti e letti di cartone, una Regina Clochard, una Regina Vagabonda, un Re Homeless, un Re Barbone ed infine un Piccolo Re Folle si ritrovano in un’accoppiata vincente: il Full dei Fools.

5 emarginati, che nelle loro peculiarità e nei loro differenti percorsi di vita, incarnano ciascuno quella tragedia che riverbera nei personaggi che animano l’universo del Bardo, senza mai, però, palesarlo nel corso della messa in scena. Tutti i pensieri che tormentano l’animo umano prendono ora forma, suono, vita, dando voce come in una possessione, a reminiscenze dello spirito di Lady Macbeth, di Lavinia, di Re Lear e di Riccardo III, per una confessione catartico-drammatica.

Una partita a carte, paventata ma mai giocata, diviene l’effetto scatenante di questa purificazione liberatoria, il pretesto per attivare nei personaggi dinamiche di psicologia introspettiva in una terapia di gruppo, dove i quattro reietti confessano un vissuto carico di grandi tragedie, un flusso di coscienza che emerge in modo improvviso ed eruttivo.

I 4 personaggi, così come quattro carte francesi, che sul tavolo da gioco rivelano il loro valore, si alternano nella confessione, completamente ignari del fatto di essere manovrati dal mazziere, contaminati da una pazzia rivelatrice per mano di un Discolo, o Puck che fa da jolly nel mazzo.

Ma quel ragazzino, quel giullare che gioca con le coscienze degli emarginati, deformandole, non è che il Golem nelle mani di un Dio ancor più folle, che piomba dall’alto sotto forma di un pacco.

E come nella migliore tradizione antica del teatro, il divino che scende a sorpresa con un marchingegno, il manovratore occulto, il Deus Ex Machina, irrompe sulla scena in un modo che è casuale solo in apparenza, per portare luce nell’ombra e risolvere ciò che all’uomo pare irrisolvibile. Darà chiarezza, senso e significato simbolico ad ogni oggetto manifesto, che possa essere un fiore, uno specchio, un coltello, uno scrigno.

Full ‘e fools vuole mettere in evidenza l’effimera corsa contro il tempo, verso gli obiettivi fasulli che la società ci impone sin da piccoli, costringendoci a perseguire l’inafferrabile.

E proprio durante questa folle corsa può capitare di imbattersi in un’anima raminga, senza però avvertire la sua presenza, un uomo o una donna condannati all’ombra proprio dal nostro comune egoismo, come scarti di una società che si mostra respingente verso i più deboli e bisognosi e che sempre più spesso raggiungono di diritto lo status di uomini invisibili.

 

L’incontro dell’umano nel teatro del mondo, avviene in questo caso specifico nel mondo del teatro e quella sottile linea di confine, la barriera posta dalla società e da noi stessi facenti parte della stessa, si riduce a golfo mistico, a quello spazio fisico tra platea e palcoscenico in un gioco tra le parti dove la riflessione fa emergere il dramma della condizione umana al di là della classi e delle etichette.

La compagnia Crown Theater porta in scena un progetto corale, che dà vita ad una regia collettiva, cui prendono parte tutti i suoi membri.

Lo spettacolo andrà in scena nel Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale, ore 21:30 per il Napoli Teatro Festival 2018.

 

CAST:

Rossella Amato

Gianluca d’Agostino

Marcella Granito

Paolo Romano

E il piccolo Gabriele Carlo D’Aquino.

 

Jovine lancia il nuovo singolo: “Puortamecute”

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Una dichiarazione d’amore a Napoli raccontata con le storie di chi è costretto a migrare

 Da domani su Spotify, videoclip ufficiale in uscita il 1 giugno
Il reggae napoletano diventa trap soul e apre a un nuovo progetto

 

Arriva domani, in esclusiva su Spotify, “Puortamecute”, il nuovo singolo di Jovine. A un anno dall’uscita dell’ultimo album, la band scopre il fascino della musica soul trap, senza abbandonare il reggae napoletano, chiave di volta del loro percorso artistico. “Puortamecute” è una sperimentazione vocale e melodica ma anche un progetto tutto nuovo, capace di mescolare insieme i linguaggi della musica con quelli della narrativa, delle arti grafiche e dello street reading. In concomitanza con l’uscita del brano, da domani 25 maggio sarà lanciato l’hashtag #Puortamecute e il reminder della data del 1 giugno, quando il videoclip del brano apparirà sul canale Youtube di Jovine. Il progetto #Puortamecute, prodotto da Massimo D’Ambra, si avvale della collaborazione con lo scrittore Luca Delgado che ha curato la narrazione della canzone attraverso le storie di quattro personaggi immerse nelle atmosfere della musica trap.

“Puortamecute” è una dichiarazione d’amore per la città di Napoli ma è anche una preghiera rivolta a chi va via dalla periferia in cui è cresciuto. Il nuovo singolo di Jovine è un racconto, cantato attraverso quattro storie diverse, ciascuna delle quali portatrice di un messaggio. Partendo da Napoli e approdando in luoghi anche molto lontani, le quattro storie propongono una panoramica sul nostro tempo, offrendo spunti per raccontare delle esperienze dell’artista nella sua città, del dramma della Terra dei Fuochi e del disagio giovanile, delle violenze di genere e degli abusi nel mondo dello spettacolo, della migrazione, dell’integrazione e dei diritti di cittadinanza.  Queste quattro storie diventeranno un omaggio di Jovine al popolo napoletano in vista del 1 giugno.

“Il progetto Jovine si è sempre distinto per la sua anima reggae, che noi continuiamo a mantenere, ma adattandoci alle nuove sonorità dei nostri tempi – racconta il cantante e musicista Valerio Jovine. La sfida che adesso ci sentiamo di cogliere è quella di inserire messaggi forti, come il contrasto alla xenofobia e alle violenze di genere, dentro un nuovo sound. In passato, siamo stati i primi ad inserire il napoletano nel reggae; oggi proviamo a inserire il reggae e il napoletano dentro la trap. Vogliamo rivolgerci soprattutto ai ragazzi che in una città come Napoli difficilmente riescono a identificarsi e far propri determinati valori. E allora, la trap che tanto gli piace finisce per parlare di cose futili, di donne da conquistare, di soldi facili e potere. Nei quartieri popolari sembra non esserci un orizzonte né un percorso da seguire che abbia una strada tracciata. Io vengo da una periferia di Napoli, Pianura, e voglio raccontare ai ragazzi di oggi che si può scrivere un destino diverso da quello delineato dal proprio quartiere ma senza mai abbandonare l’amore per il territorio in cui si vive. Poi c’è il tema del viaggio, c’è la storia dei giovani italiani che tornano ad essere migranti per la precarietà, c’è il racconto di chi muore in Terra dei Fuochi, delle donne che subiscono abusi nel mondo dello spettacolo e degli stranieri-italiani a cui nessuno ha ancora riconosciuto la cittadinanza.  Sullo sfondo, una Napoli vera e bellissima, quella che dovremmo raccontare e portare sempre con noi, ovunque andiamo”.

 “Puortamecute”
Scritto da Valerio Jovine
Prodotto da Massimo D’Ambra

Registrato da MDA Recording Studio
Etichetta Campi Flegrei

#PUORTAMECUTE

Puortame Cu’ tte
Luntano ‘a stu quartiere
St’ammore fa’ rummore  mmiez’ e’  ‘viche
E chest aria ca respiro
Me fa’ paura, ce fa’ paura
Damme na canzona pe’ canta’
E na speranza pe’ j’ annanze
Stu ciel’ e’ scuro
Sta vita è dura
Stu core se ne vo’ fui’ cu’ tte, t’o giuro

Rit

Puortame Cu’ tte
Puortame Cu’ tte
Si sta storia me fa male
‘a piglio ‘nfunne fin’ a’ ‘o core
‘a piglio ‘nfunne fin’ a’ ‘o core
Puortame cu’ tte
Tu Puortame cu’ tte
Puortame cu’ tte

Puortame cu’ tte, famme  senti’  ‘o calore
Famme senti’ l’addore d’ ‘e ccose bone
Me so’ scurdato
Si ce sta futuro pe’ ‘sti guagliune
Miez’ a’ via continuano a muri’ accussi’
Sta storia po’ cagna’,  sta storia adda’ ferni’
Stu core se ne vo’ fui’ cu tte.

Puortame Cu’ tte
Puortame Cu’ tte
Si sta storia me fa male
‘a piglio ‘nfunne fin’ a’ ‘o core
‘a piglio ‘nfunne fin’ a’ ‘o core

BIO – JOVINE

 L’avventura musicale di Jovine nasce nel 1998 dal progetto di Valerio Jovine, in collaborazione con il fratello Massimo “JRM” dei 99 Posse. Contagiato (BMG) è il titolo del primo album prodotto nel 2000 a cui segue, dopo un tour di Valerio Jovine con i Simple Mind Ora, distribuito da Il Manifesto. Nel 2005, Valerio e la sua band realizzano l’album Senza Limiti (prodotto da Rai Trade), in cui brani scritti in dialetto, come O’Reggae e’ Maradona e Da sud a Sud, rimarcano il profondo attaccamento degli Jovine alla propria terra. Nel 2008 è la volta di In viaggio, il primo album live che raccoglie i classici del repertorio della band, due inediti e due cover. Dopo un lungo tour in giro per l’Italia, nel 2010 è la volta dell’album Il mondo è fuori, autoprodotto e auto distribuito con 13 tracce dalla natura profondamente reggae impreziosite da collaborazioni con Cico, Jah Sazzah e Don Skal degli Aretuska, O’Zulu’ dei 99 Posse, Speaker Cenzou e Cor Veleno. Dopo due tour, di cui uno insieme a Zulù, nasce una duplice collaborazione con il cantante dei 99 Posse: nel 2010 Valerio Jovine entra a far parte, come seconda voce, della nuova formazione live dei 99 Posse, tornati dopo dieci anni sulla scena musicale. Nel 2012 gli Jovine realizzano l’album Sei con i featuring di O’ Zulu, Kaya Pezz8 e Jrm, tutti componenti dei 99 Posse, Dope One dei Freestyle Concept, Dj Uncino e Speaker Cenzou.  In Sei ci sono brani come Canto, La rivoluzione e Me’ so’ scetat’ e tre, il cui videoclip è realizzato in collaborazione con i comici di Made in Sud. Sei è l’album che include anche Napulitan’, brano diventato ben presto uno dei cavalli di battaglia degli Jovine. Nell’aprile del 2014, Valerio Jovine partecipa al talent show di Rai2 The Voice of Italy. Superate le blind auditions, entra a far parte del Team J-AX. Nel 2015, dopo The Voice, Valerio collabora con J-Ax  al brano Un altro viaggio, incluso nell’album Il bello di essere brutti e che da giugno 2018 , per i 25 anni di carriera di J-Ax, farà parte di Ballads, una raccolta di brani in uscita in tutte le edicole. Il 10 marzo 2015 esce Parla più forte, settimo disco di Jovine, promosso attraverso la canzone Vivo in un reality show. Nel luglio 2017 esce In Assenza di Gravità, ottavo lavoro discografico di Valerio che contiene 12 tracce. Canzoni come Doje parole, composta da voce, chitarra e pianoforte, si fondono con l’elettronica di In Assenza di Gravità e Un giorno che non va; ritorna il reggae in brani come Una vita normale e Nu poc e vient. Puortamec te è l’ultimo singolo degli Jovine, in uscita il 25 maggio.

Afragola – Abbandono rifiuti, arriva la videosorveglianza

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DI Giovanna Zanfardino – Giorni contati per chi abbandona illecitamente i rifiuti sul territorio di Afragola. Sono già iniziati, e si concluderanno entro il 20 giugno, i lavori per la posa in opera di telecamere in cinque siti «sensibili», oltre all’attivazione di una sala di controllo.
I punti controllati costituiscono aree dove, storicamente, si venivano a creare vere e proprie discariche abusive. Queste le località interessate all’installazione: via Cinquevie, sito Leroy Merlin, sito Motorizzazione, zona Sarricchio e Rotonda Arena. Presso Contrada Salicelle Torre verrà realizzato un «hub» di smistamento con antenne e sistemi di puntamento, mentre nei locali del Servizio Ambiente del Comune verrà allestita la sala di regia per l’acquisizione delle immagini.

Le telecamere, di ultima generazione, potranno riprendere anche di notte la targa dei veicoli, risalendo così ai trasgressori che saranno denunciati dalla polizia ambientale. «Siamo arrivati alla fine di una realizzazione che ci ha visto in prima fila nella lotta all’abbandono sconsiderato di rifiuti – dice l’assessore comunale all’Ambiente, Gennaro Di Lorenzo -. L’uso di questa tecnologia ci permetterà un controllo capillare in alcuni punti della città, promuovendo sempre più la salvaguardia e il miglioramento delle condizioni dell’ambiente».

La norma sanzionatoria commina la sanzione amministrativa pecuniaria da 300 a 3.000 euro per chi viola il divieto di abbandono. Qualora si tratti di rifiuti pericolosi la sanzione amministrativa è aumentata sino al doppio.

Chi è Fabian Ruiz, obiettivo del nuovo Napoli

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di Giovanna Zanfardino – Sembra essere Fabian Ruiz il prescelto per sostituire Jorginho, che pare destinato a partire: direzione Manchester sponda City.

CHI È FABIAN RUIZ

Fabian Ruiz Peña, noto semplicemente come Fabian nasce a Los Palacios y Villafranca il 3 aprile 1996. È un calciatore spagnolo, centrocampista in forza al Betis. Piede mancino, un po’ centrocampista centrale e un po’ trequartista, ottimo tiro e visione di gioco arricchita con una struttura fisica importante: 189 cm. Quest’anno grande protagonista con la propria squadra, piazzatasi sesta in Liga. Il calciatore ha una clausola rescissoria di 32 milioni di euro che non sembra spaventare De Laurentiis e il proprio staff: ci sono le possibilità concrete che l’operazione possa andare in porto.

DOVE PUÒ GIOCARE

Immaginare Fabian come naturale sostituto di Jorginho, è decisamente azzardato. L’italobrasiliano è il classico regista, che agisce poco più avanti alla difesa. Lo spagnolo invece, nonostante ami molto venire a prender palla, si muove in una zona di campo più alta, andando spesso anche alla conclusione. Qualora Fabian dovesse realmente arrivare, è legittimo pensare a qualche variazione nel modulo degli azzurri. Il classe ’96 sembra trovarsi a suo completo agio nel classico 4-4-2 anche se il Betis quest’anno ha cambiato tante volte modulo e il ragazzo ha giocato praticamente in qualunque zona del centrocampo. Il ruolo di regista non è da escludere, ma andrebbe comunque verificato. Di certo ad Ancelotti non manca la lungimiranza e il saper rivedere la posizione dei calciatori: vi ricordate di un certo Andrea Pirlo?

Orta di Atella, “Campania Libera” presenta la lista dei candidati

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Ieri sera, ad Orta di Atella, è stata presentata la lista dei candidati per “Campania Libera“. La compagine politica sarà impegnata ad Orta di Atella nelle prossime elezioni amministrative.

La Presentazione

All’incontro hanno partecipato anche l’aspirante sindaco Andrea Villano. Era presente il leader provinciale di ‘Campania libera’ e consigliere regionale Luigi Bosco e il coordinatore dell’agro aversano-atellano Cesario Villano. «Ad Orta – ha affermato Bosco – ‘Campania libera’ presenta una squadra composta da tanti giovani professionisti e da candidati più esperti che già in passato hanno dimostrato di saper amministrare. Con il grande sviluppo avuto negli ultimi anni, oggi Orta di Atella è diventato uno dei centri più importanti dell’intera provincia di Caserta. É giunto il momento di farne una città non solo di nome ma anche di fatto. Ecco perché diventa fondamentale estendere il progetto di Zona economica speciale (Zes), previsto per la vicina Marcianise, anche ad Orta e a tutta l’area atellana. Lavoreremo affinché tutto ciò diventi realtà». La lista di ‘Campania libera’ di Orta di Atella è composta da Gaetano Amendola, Anna Biagioni, Ferdinando D’Ambrosio, Gennaro Della Porta, Pasqualina Chianese, Salvatore Del Prete, Teresa Russo, Luisa Russo, Eduardo Vitale, Luigi Grimaldi, Enrico Bartoli, Mariarosaria Donetto, Raffaele Del Prete, Domenico Bianco.

TAVOLA ROTONDA “CITTA’ VISIBILI” DISUGUAGLIANZE, MARGINALITÀ E DIVERSITÀ ESCONO DALLA ZONA D’OMBRA

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Sabato 9 giugno si terrà in Piazzetta Durante a Frattamaggiore, la Tavola Rotonda su Disuguaglianza, Marginalità e Diversità. Diverse realtà sociali, istituzionali e non, proveranno a fare il quadro della situazione della periferia Napoli Nord.

L’obiettivo è quello di avviare un tavolo strutturato e permanente, composto da Associazioni e Istituzioni, per potersi confrontare e cooperare riguardo alle problematiche sociali del territorio e alle azioni da intraprendere. L’evento si realizza grazie al supporto del Bando “La Rete per i Beni Comuni” del CSV Napoli che promuove il progetto “AGORA’ Napoli Nord”. Scopo del progetto è favorire la coesione della rete associativa del territorio a Napoli Nord e allestire uno spazio in Piazzetta Durante che sarà gratuitamente a disposizione di tutte le realtà associative e gruppi di cittadini che hanno voglia di impegnarsi per contrastare il disagio e promuovere lo sviluppo sociale del territorio.

Parteciperanno: Nicola Caprio – Presidente CSV Centro di servizio per il Volontariato Napoli, Rosario Stornaiuolo – Presidente Federconsumatori Napoli, Don Carmine Schiavone – Direttore Caritas diocesana di Aversa, Francesco Iannucci-  CSL Comitato per lo Sviluppo Locale, Arcangelo Cappuccio – Coordinatore Ufficio di Piano N 17, Lorenza Razzano – Assessore alle politiche sociali di Frattamaggiore, Teresa Varavallo – Assessore alle politiche sociali Frattaminore, Raffaella Dolente – Assessore alle politiche sociali Cardito, Carmela Giametta – Assessore alle politiche sociali Grumo Nevano, Roberto Ferrandino – Assessore alle politiche sociali Sant’Antimo, I rappresentanti delle Associazioni aderenti alla rete CSL. Modera il giornalista Giuseppe Maiello.

Appuntamento Sabato 9 giugno ore 17.30 Piazzetta Durante, vico VI Durante 5, Frattamaggiore.

Grumo Nevano, giovedì 31 sarà presentato “L’Orto Didattico Cirilliano”

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Giovedì 31 maggio, alle ore 10:00, sarà presentato al pubblico “L’orto Didattico Cirilliano” di Grumo Nevano. Progetto di urban regeneration finanziato dal Poc Campania 2014/2020, relativo alle iniziative promozionali sul territorio regionale.

L’Iniziativa

L’orto didattico cirilliano” è il primo orto botanico della città. Intitolato al medico, entomologo e botanico, Domenico Cirillo, nato a Grumo Nevano il 10 aprile del 1739. Patriota e promotore della Repubblica Napoletana del 1799, Domenico Cirillo, consegue la laurea in Medicina e Chirurgia nel 1759. Nel 1761 diviene membro della Società Botanica Fiorentina. La sua opera più famosa, “Fundamenta Botanica”, è intrisa di sapere scientifico sanitario. Filantropo, nei “Discorsi Accademici”, introduce i concetti di umanizzazione negli ambienti ospedalieri e di qualità della vita sul suo finire. Dai suoi insegnamenti sono derivate tre scuole: la botanica, la zoologica e la medica.

L’evento si svolgerà a Grumo Nevano il giorno 31 Maggio 2018 ore 10.00 in Via Meucci, adiacente ai condomini Parco Gina e Parco dei Cigni – 80028 – GRUMO NEVANO (NA).

Afragola. Tuccillo non parteciperà al confronto con gli altri candidati Sindaco

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Tuccillo: “Grillo è la controfigura di Nespoli”

“E’ stato organizzato da alcuni organi di stampa un confronto tra i candidati sindaci di Afragola da tenersi domenica 27 maggio.  Un confronto per il quale non ho mai rilasciato autorizzazione alla mia partecipazione. 
Già nel corso dell’apertura della mia campagna elettorale e pubblicamente, ho ribadito che non intendo confrontarmi con Claudio Grillo che considero il paravento di un’ammucchiata che va oltre ogni decenza etica e politica. Grillo è la controfigura nelle mani del vero regista della coalizione, Vincenzo Nespoli, che io ho sfidato pubblicamente ma che si è ben guardato dal raccogliere la sfida.
Per questo motivo non mi confronterò con Grillo che si è prestato alla più grande e pericolosa operazione di trasformismo politico mai avvenuto nella storia di Afragola”.

Lassame cu tte: il nuovo videoclip di Andrea Sannino

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Oltre 100mila visualizzazioni in meno di 24 ore e oltre 160mila in pochi giorni! Il videoclip del nuovo brano di Andrea Sannino, on line dallo scorso 18 maggio, è già un successo mentre cresce l’attesa per l’uscita del nuovo disco “Andrè”  che sarà in distribuzione dal 1 giugno.

A tre anni di distanza dal fortunatissimo album d’esordio “Uànema” e dal fenomenale successo di ‘Abbracciame’, brano da milioni di visualizzazioni e da anni stabilmente ai vertici delle classifiche di Spotify dedicate alla musica napoletana, il cantante e attore campano Andrea Sannino torna con “Andrè”, un lavoro ancor più personale, a partire dal titolo! L’album sarà in distribuzione il prossimo 1 giugno e verrà presentato a Napoli presso lo spazio eventi della Feltrinelli in piazza dei Martiri alle 17.

Ad anticipare l’uscita del disco, è “Lassame cu tte”, una ballata romantica, che è on air e su tutte le piattaforme digitali dallo scorso 18 maggio. Insieme al singolo Lassame cu tte è disponibile, sempre dal 18 maggio, anche il videoclip del brano la cui regia è firmata da Francesco e Sergio Morra. La sceneggiatura del video trae spunto dalle influenze musicali che Andrea Sannino ha avuto nel suo percorso di crescita e come artista, e rende altresì omaggio ad un gruppo musicale a lui caro: i Simply Red.

Lassame cu ‘tte (A.Sannino – M.Spenillo)

 

“Miezzo ‘a tutta chesta gente, ca nun po’ sapè

simmo niente ma pe’ nuie, simmo io e te

io cù tutta chesta gente ma che parlo a ‘ffà

tanto tu sai tutte cose, ‘e silenzi e ‘a verità

e cammino senza tiempo, senza ‘na città

vaco addò me porte ‘o viento ma me porte sempe ‘cca

addò nun è mai fernute

Lassame cu tte

ancora pe’ vede

cu l’uocchie tuoie l’ammore

lassame cu tte

pecchè tu non ossaie

ma ‘o tiempo passe  e tu nun passe mai

qual’ammore è ammore overo, si nun te fa suffri ?

cagne ciento vote strade e sape sempe addò adda ‘i

e si pure me fa male, famme arricurdà

quanne me vulive bene

quanne c’erema tuccà

… ma pecchè te voglio ancora?

Lassame cu tte

ancora pe’ vede

cu l’uocchie tuoie l’ammore

lassame cu tte

pecchè tu non ossaie

ma ‘o tiempo passe  e tu nun passe mai

Lassame cu tte

ancora pe’ vede

cu l’uocchie tuoie l’ammore

lassame cu tte

pe’ quanta strada fai

l’ammore overo nun fernesce mai.”

 

 Prodotto e distribuito dalla Zeus Record

Produzione artistica _Mauro Spenillo&Pippo Seno

Arrangiamenti _Mauro Spenillo

Collaborazione agli arrangiamenti _Pippo Seno

Registrato e mixato alla Zeus Record (Na) da Espedito e Ciro Barrucci

Mastering _Antonio Baglio

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