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A Napoli flash-mob di bambini italiani e asiatici del Coro Mulan per il Capodanno Cinese

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Venerdì 16 febbraio 2018 – ore 17:00 a Piazza del Gesù, Napoli

 

 

In occasione del Capodanno Cinese il prossimo venerdì 16 febbraio, a Piazza del Gesù a Napoli alle ore 17:00 un coro composto da bambini italiani e cinesi (coro Mulan) in abito tradizionale sarà protagonista di un flash-mob sulle note di canzoni tipiche partenopee e orientali.

 

L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Culturale Ciao Cina in partnership con l’agenzia Livecode e con l’Accademia Musicale Caruso e gode del patrocinio morale del Comune di Napoli. Prevista la presenza dell’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli Roberta Gaeta e del presidente della II Municipalità Francesco Chirico.

 

LA MANIFESTAZIONE

 

Il flash-mob rientra nella mission di Ciao Cina, associazione culturale attiva da diversi anni a Napoli con l’obiettivo di favorire la conoscenza e lo scambio tra la comunità cinese all’ombra del Vesuvio e i partenopei. “Le due comunità – spiega il presidente dell’associazione Jun Qin – sembrano sempre troppo distanti. In realtà sono tantissimi i cinesi a Napoli ormai parte attiva del tessuto sociale, e ancora troppo poco si conosce della loro cultura e delle loro tradizioni secolari. Siamo convinti che l’integrazione reale passi per il conoscersi realmente l’un l’altro, ed è per questo che passiamo per i bambini, anche di seconda e terza generazione. I bambini sono liberi da tantissimi vincoli che purtroppo tendono a persistere negli adulti: quindi abbiamo messo su, insieme all’Accademia Musicale Caruso un coro di voci bianche italo-cinesi e in occasione del nostro Capodanno li porteremo a cantare in una delle piazze più vive di questa ospitale città”.

 

“Siamo felici di poter appoggiare quest’iniziativa – dichiara l’assessore al Welfare Roberta Gaeta – che va nello stesso verso che questa Amministrazione e questo Assessorato perseguono da tempo. L’integrazione passa per la conoscenza reciproca: la comunità cinese si sta aprendo a noi anche perché Napoli ha dimostrato in questi anni di essere sempre più città aperta. Siamo felici di questa realtà come di tutte quelle che operano favorendo l’accoglienza: solo così possiamo costruire un mondo migliore per i nostri figli”.

 

“Sono molto lieto – afferma il presidente della II Municipalità Francesco Chirico – che l’organizzazione abbia scelto il centro storico di Napoli come luogo per l’iniziativa.  Il centro, così come la città in genere, da sempre si è dimostrato attento alle politiche di integrazione e dì condivisione; sono convinto che la strada del confronto, della conoscenza reciproca e dello scambio culturale, sia il miglior viatico per l’inclusione sociale e la solidarietà tra popoli, determinando di conseguenza la risoluzione apriori di molti conflitti”.

 

L’OBIETTIVO DEL CORO MULAN

 

Il Coro Mulan, composto da 37 bambini italiani e cinesi, è nato due mesi fa ed è stato addestrato dall’Accademia Musicale Caruso. Attraverso i più piccoli, questo coro diventa tramite di conoscenza e scambio anche tra i genitori degli allievi.

Il flash-mob sarà l’occasione per lanciare la campagna di crowdfunding per permettere al Coro Mulan di partecipare la prossima primavera a un importante contest canoro che si terrà a Pechino.

 

Per restare aggiornati sugli eventi e le iniziative di Ciao Cina è possibile seguire la pagina Facebook dell’associazione: https://www.facebook.com/associazioneCiaoCina/

 

Al Nostos Teatro va in scena “Ménage à trois”

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Uno strano ‘rapporto di coppia’ a tre

Sabato 17 febbraio ore 21 e domenica 18 ore 19:

“Ménage à trois” in scena nello spazio di Aversa

 

Al Nostos Teatro, sabato 17 febbraio alle 21 e domenica 18 alle 19,  va in scena “Ménage à trois”, la storia di una ‘rapporto di coppia’ a tre, in cui l’amante è una strana figura: la morte.

Un interno abitato da una vecchia coppia, il loro rapporto è logorato dall’abitudine e dalla stratificazione di una vita “qualunque”. Una relazione “normale” caratterizzata da conflitto e intolleranza ma, al contempo, da sentimenti poetici e nostalgici, ironici. Paradossalmente la morte viene sedotta. È un caso che fosse lì per entrambi? Una riflessione sulle affinità impossibili, sulla vita, sulla stessa morte, come inizio e fine, come casualità. I significati sono molti e altrimenti leggibili: la fine di un amore, come il termine della vita, il caso, la morte, l’amore, inteso come abitudine o come profonda solitudine, la morte come dolore e perdita, la densità e il riparo nelle memorie, la morte comprensibile come doppio, di tutte le cose, come “altro inizio”.

La morte che si presenta in una doppia natura (una buona e innocente, l’altra “mietitrice”) insegue la vita, in un gioco perenne. Il luogo iniziale è un limbo senza dimensioni. Durante il suo “vagare” si ritrova in un interno familiare. Casualità? O tutto è predestinato?

La regia dello spettacolo è di Daniele La Torre, anche autore del soggetto con Pilar Peñalosa, la produzione è di Zeb Studio e nasce da un laboratorio di costruzione e manipolazione di Daniele La Torre, Pilar Peñalosa, Paola Maria Cacace e Angela Severino. Il laboratorio fonde la tecnica della manipolazione del “pupazzo” con lo studio dei tipi della commedia dell’arte, cercando nel linguaggio onomatopeico e pantomimico il profondo senso metacomunicativo, di musiche d’autore e inedite (scritte dallo stesso Daniele La Torre).

Ménage à trois è un’espressione francese che indica una relazione, non necessariamente di natura sessuale, ma in ogni caso di tipo sentimentale, tra tre persone.

Prossimo spettacolo in scena al Nostos TeatroMoonshine – distillazione clandestina di parole e note.

Sabato 17 febbraio ore 21

Domenica 18 febbraio ore 19 

Enanas de lanas 

in collaborazione con Nostos Teatro

presenta

Ménage à trois

Regia Daniele La Torre

Soggetto Daniele La Torre Pilar Peñalosa

Scenografia e Costruzione Pilar Peñalosa

Disegno Luci Daniele La Torre

Laboratorio di Daniele La Torre, Pilar Peñalosa, Paola Maria Cacace, Angela Severino

una produzione Zeb Studio

Nostos Teatro

Viale J. F. Kennedy, 137, trav. Brodolini, 6

81031 – Aversa (CE)

Info e Prenotazioni:

info@nostosteatro.it

Tel. 081 19 169 357

Cel. 389 24 714 39

Per raggiungerci in auto su Google Maps digita: Nostos Teatro Aversa

Per raggiungerci con il trasporto pubblico: Fermata Aversa Ippodromo della Metropolitana linea Arcobaleno (linea Napoli – Giugliano – Aversa)

In terra in cielo a Sala Ichòs

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Dal 16 al 18 febbraio a Napoli

 

Dal 16 al 18 febbraio la compagnia Garbuggino-Ventriglia ritorna a Sala Ichòs (via Principe di San Nicandro 32/a – San Giovanni a Teduccio, Napoli) per il secondo fine settimana consecutivo, presentando In terra in cielo.

Lo spettacolo, prodotto dalla compagnia Garbuggino-Ventriglia e da Armunia, ha come autori protagonisti Silvia Garbuggino e Gaetano Ventriglia, accompagnati dalle musiche scritte ed eseguite da Gabrio Baldacci.

Note di regia

Guardiamo al don Chisciotte attraverso uno sguardo donchisciottesco, in un rapporto reciprocamente immaginifico con la chitarra baritono Danelectro di Gabrio Baldacci.

Portiamo in scena la relazione tra l’essere umano nell’estrema nudità esistenziale e l’archetipo del don Chisciotte. Un don Chisciotte che parla parole di Paul Eluard, che esiste idealmente nello stupore e che attraversa e ci chiede un attraversamento lucido della notte del mondo e dell’uomo. Fino all’alba: la resurrezione dello sguardo aperto su un mondo anch’esso risorto, che risorge ogni giorno, sulla bellezza del creato non più straziante ma colma di tenerezza.

E mentre Sancho Panza vede pecore e montoni laddove il suo signore vede cavalieri e principi, un cavallo viaggia nello spazio-tempo di un universo trasparente: un ronzino di nome Ronzinante.

“Essere un bambino

Essere piuma al nascere”.

“Cammino tra la terra e le nuvole. Ma adesso dove c’erano nuvole c’è terra, e dove c’era terra ci sono nuvole. E cammino, e man mano che vado avanti la luce è così forte che i contorni delle cose si piegano e si sovrappongono tra di loro. Anzi, le cose diventano trasparenti e attraverso ogni cosa riesco a vedere tutte le altre cose. Le età della mia vita e di tutte le vite. Tutto si vede e ogni cosa si vede per mezzo di tutte le altre cose”.

 Sala Ichòs

Via Principe di Sannicandro 32/A – San Giovanni a Teduccio (NA)

Fermata metro linea 2: San Giovanni a Teduccio– Barra

Lo spazio è dotato di ampio e gratuito parcheggio.

Info e prenotazioni: 335 765 2524 – 335 7675 152 – 081275945 (dal lunedì al sabato dalle 16 alle 20 – domenica dalle 10 alle 17)

Attivo per il pubblico di Sala Ichòs il servizio gratuito Vai a teatro in navetta! L’autobus preleverà gli spettatori a Napoli il sabato alle ore 19:45 e la domenica alle 18 a piazza Borsa (adiacenze fermata metropolitana) e li accompagnerà nello spazio di San Giovanni a Teduccio. Garantito anche il ritorno, con destinazione finale sempre piazza Borsa. Il servizio è gratuito ed è possibile effettuare la prenotazione (sempre durante la settimana, entro e non oltre le ore 12 il sabato e la domenica), tramite whatsapp al numero 329 6264 545, indicando il cognome e il numero di passeggeri.

Giorni e Orari: venerdì e sabato ore 21; domenica ore 19

In terra in cielo

di e con Silvia Garbuggino e Gaetano Ventriglia

musiche composte ed eseguite da Gabrio Baldacci

 produzione Compagnia Garbuggino-Ventriglia, Armunia

TRATTATO DI ECONOMIA AL TEATRO CIVICO

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Coreocabaret confusionale sulla dimensione economica dell’esistenza

 

Sabato 17 (ore 21:00) e domenica 18 (ore 19:00) febbraio, il Teatro Civico 14 ospita TRATTATO DI ECONOMIA prodotto dalla compagnia ALDES. L’originalità di uno dei coreografi più apprezzati della danza contemporanea, Roberto Castello, incontra l’ironia e la sagacia di uno degli attori comici più influenti del panorama teatrale italiano, Andrea Cosentino, per realizzare uno spettacolo sulla scienza che vuole liberare l’umanità dalla schiavitù del bisogno.

TRATTATO DI ECONOMIA è l’incontro fra due artisti diversi per generazione, ambito, formazione e percorso artistico, che per caso un giorno hanno scoperto di covare lo stesso desiderio: realizzare uno spettacolo sulla scienza che vuole liberare l’umanità dalla schiavitù del bisogno. Dopo oltre un anno di letture, incontri, dubbi, entusiasmi e crisi il progetto prende una forma nella quale economia, arte e morale si aggrovigliano con esiti paradossali.

Il risultato è un progetto performativo tra parola e gesto che si interroga sul denaro, sul suo valore, sulla sua invadente onnipresenza e sulla sua sostanziale mancanza di rapporto con la realtà. Porsi ai margini del contratto per renderne palesi i paradossi inventando situazioni limite e domande inappropriate è il modo per riprendere possesso, almeno simbolicamente, di ciò che non si capisce e non si controlla annientandolo con una risata liberatoria.

Il Teatro Civico 14 propone un terzo appuntamento dedicato ad attori e performers in formazione, dal titolo ATTORE/AUTORE >< AUTORE/ATTORE. Roberto Castello e Andrea Cosentino racconteranno la loro esperienza performativa ed autoriale.  L’incontro si terrà domenica 18 febbraio alle ore 17:00, modererà Michele Di Donato (Il Pickwick), libero ingresso con prenotazione obbligatoria (scrivere a stampa@teatrocivico14.org) fino ad esaurimento posti.

ALDES è un’associazione di artisti e operatori culturali che dal 1993, sotto la direzione di Roberto Castello, produce e promuove opere di sperimentazione coreografica con particolare attenzione alle forme di confine fra danza e arti visive, danza e nuove tecnologie, danza e teatro, realizzando spettacoli, video, installazioni, performances e manifestazioni che hanno come oggetto il corpo, il movimento e la loro rappresentazione. ALDES è un progetto politico, un esperimento di gestione responsabile della cultura e dell’azione artistica e del rapporto con il territorio. ALDES riunisce alcuni tra gli autori italiani di danza più significativi sperimentando modalità organizzative che mirino a sgravare gli artisti da ogni onere burocratico. A partire dal 2008 ALDES, nella provincia di Lucca, cura il progetto “SPAM! rete per le arti contemporanee” ospitando residenze, una programmazione multidisciplinare di spettacoli, workshop, attività didattiche, incontri.

INFO E PRENOTAZIONI

Teatro Civico 14

Via F. Petrarca (Parco dei Pini) c/o Spazio X – 81100, Caserta

  1. (+39) 0823.441399 | info@teatrocivico14.it | www.teatrocivico14.org

Intero > € 12,00

Ridotto > € 10,00

TRATTATO DI ECONOMIA – versione unplugged
sabato 17 febbraio > ore 21:00

domenica 18 febbraio > ore 19:00

CREDITI

ALDES

presenta

TRATTATO DI ECONOMIA

progetto, drammaturgia, regia Roberto Castello e Andrea Cosentino

interpreti Roberto Castello, Andrea Cosentino

assistente Alessandra Moretti

direzione tecnica Luca Telleschi

videopartecipazione straordinaria Attilio Scarpellini

realizzazione oggetti di scena Paolo Morelli

produzione ALDES – in collaborazione con Sardegna Teatro

con il sostegno di MiBACT/Direzione Generale Spettacolo dal vivo, Regione Toscana/Sistema Regionale dello Spettacolo

un ringraziamento a Giorgio Angelo Lazzarini

 

Discomentality al Lanificio 25

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Disco music e intrattenimento live con i protagonisti di Casa Surace

Sabato 17 febbraio a Napoli

Divenuti popolari interpretando i personaggi di Ricky e Pasqui nelle sit di Casa SuraceRiccardo Betteghella eBruno Galasso si ritroveranno con Andres Balbucea e Francesco Russo sabato 17 febbraio al Lanificio 25 di Napoli per lo show Discomentality, l’evento musicale organizzato dalla Subcava Sonora che unisce le hit della Disco Music all’intrattenimento live.

Un evento speciale, ad una settimana esatta dalla fine di Sanremo, con musica, pasta gratis ed una postazione Instagram per pubblicare in tempo reale tutti i momenti della #discomentality.

Roberto Capasso in “Pacchiello” al Tram

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Storia di usura e di emarginazione che mescola Shakespeare e la musica neomelodica

di Pasquale Ferro

drammatizzazione Roberto Ingenito

scene Luca Evangelista

ostumi Pina Sorrentino

assistenti alla regia Maria Chiaravalle e Roberto Ingenito

organizzazione Gianni Pinto

regia di Roberto Capasso

Pacchiello è un untore, e l’usura è un sistema, un mezzo necessario per “contagiare” le vittime debitrici.

Un desiderio assoluto di condivisione della lordura della propria esistenza.

Un uomo dimenticato dalla coscienza, ossessionato dal potere, vive i ricordi che gli passano accanto veloci come un treno, fino ad investirlo.

Un Riccardo III “neomelodico” trasportato in una Napoli ubriaca e senza pudore

STING al Noisy Naples Fest 2018

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30 LUGLIO – ETES ARENA FLEGREA, NAPOLI

 

Dopo l’esibizione in qualità di superospite al Festival di Sanremo, il più eclettico dei cantautori, STING arriva in Italia, scegliendo la magica cornice dell’ETES Arena Flegrea per il Noisy Naples Fest 2018.

Biglietti disponibili in anteprima per il fan club ufficiale dell’artista a partire dalle ore 10.00 di martedì 13 febbraio (per 24 ore), mentre la messa in vendita generale partirà dalle ore 11.00 di mercoledì 14 febbraio sui circuiti ETES, Ticketmaster e Ticketone.

Compositore, autore, attore, filantropo e attivista, Sting è nato a Newcastle (Inghilterra) prima di trasferirsi nel ’77 a Londra e formare i Police assieme a Stewart Copeland e Andy Summers (la band, una delle più iconiche di sempre nella storia della musica, ha pubblicato 5 album in studio e vinto 6 Grammy Award e 2 Brits Award). Durante la sua carriera solista, costellata di grandi successi, Sting ha vinto 10 Grammy Award, 2 Brits, 1 Golden Globe, 1 Emmy e ricevuto 4 nomination agli Oscar.

Dopo l’acclamato disco uscito nel 2016- 57th & 9th –che segna per l’artista un ritorno al pop/rock dopo oltre un decennio, Sting è pronto a pubblicare assieme a Shaggy un album dal sapore reggae dal titolo 44/876 il prossimo 20 aprile (su etichetta Interscope/Universal). L’album è anticipato dal primo singolo “Don’t Make Me Wait”, attualmente tra i singoli più scaricati su iTunes Italia e nella top15 della classifica dei brani più programmati dalle radio italiane. La canzone è disponibile per l’ascolto in tutte le piattaforme digitali.

Complessivamente Sting ha venduto circa 100 milioni di dischi, oltre ad aver recitato in più di 15 film e scritto musiche e testi per il musical di Broadway, The Last Ship.

Appuntamento il 30 Luglio all’ETES Arena Flegrea con STING.

GRANDE SUCCESSO ALLA PASTICCERIA SECCIA PER “CHIACCHIERANDO AI QUARTIERI”

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Un successo davvero inaspettato quello registratosi nel pomeriggio dell’8 febbraio 2018 presso la Pasticceria Seccia in via Concordia 66. A rischiarare la giornata iniziata un po’ plumbea, date le condizioni meteorologiche, ci ha pensato non solo il sole, ma anche la stella dei Quartieri Spagnoli, la Pasticceria Seccia, che ha brillato di luce propria per due ore con grande affluenza di gente in strada e nel locale.

Una serata di sano e gustoso intrattenimento e di golosa chiacchiera, non solo dolciaria, tra colleghi della stampa, amici della pasticceria del popolo e residenti in zona, invitati nei giorni scorsi sull’onda del battage mediatico e della pubblicità capillare. Se le chiacchiere sono state una conferma, fragranti e saporite col sanguinaccio speziato leggermente alla cannella, l’Aperisciù è stata la sorpresa della serata.

Il bignè ripieno di creme cocktail ha incantato e stregato gli assaggiatori della carta stampata, web e tv. Al gioiello di casa Seccia, vero scrigno di sapori e colori, sono state dedicate ben due piccole sculture realizzate dal giornalista Renato Aiello, che ha ideato e pensato l’evento in collaborazione con la pasticceria dei Quartieri: un piccolo trono di stelline di capodanno, a imitazione del ben più grande e affilato trono di spade della fortunata serie tv HBO Game of Thrones, su cui era assiso un Aperisciù con stellina bianca, gusto pina colada. Il secondo manufatto invece è un’Aperisciù gigante semisferico (grande quasi quanto il Pallone d’oro alla carriera assegnato a Maradona nel lontano ’95) in cui le pietrine dipinte color ocra imitano la superficie increspata del craquelin originale (fatto di mandorle, noci e burro), sormontato proprio come i suoi gemelli morbidi dalle tre stelle rossa, blu e bianca. I colori della bandiera cubana, tanto cara al Pibe de Oro proprio come Che Guevara, hanno ispirato la pasta choux di Pasticceria Seccia, che diventa così la prima a Napoli ad avere nel proprio negozio e punto vendita un’opera scultorea dipinta raffigurante una sua creazione dolciaria esclusiva e originale, così come è l’unica ad essere presente in città su tutti i social network disponibili, dai convenzionali Twitter, Facebook, YouTube e Instagram ai meno utilizzati Google+, Linkedin, Tumblr, Flickr, Vimeo, Pinterest e 500px.

Arte che imita quella dolciaria, in una relazione osmotica col vernissage “Mitoraj a Pompei”, esposizione delle due foto firmate dalle fotografe napoletane Lidia De Campora e Francesca Cilento, che hanno ritratto una delle tante maschere-volti dell’artista polacco, quando espose le sue sculture nel parco archeologico patrimonio dell’Umanità tutelato dall’Unesco. Il Club per l’Unesco di Napoli ha fatto poi visita alla manifestazione col suo presidente Fortunato Danise, organizzatore e anima di tanti eventi artistici in città e in particolare al Museo del Tesoro di San Gennaro al Duomo.

Il consigliere municipale Marco Cocifoglia, presidente del gruppo Dema in seno al consiglio della I Municipalità di Napoli Chiaia – San Ferdinando – Posillipo, non ha fatto mancare il saluto istituzionale ai pasticcieri, ai titolari e a tutti i presenti. Hanno partecipato poi agli assaggi anche Gino Di Mare, fratello del noto giornalista e conduttore televisivo Rai, la conduttrice radiofonica Emma Di Lorenzo, la foodblogger Evelina Bruno e le giornaliste Simonetta De Chiara Ruffo, Maria Consiglia Izzo, Monica Iacobucci e Alessia Giannino (del sito Spaccanapoli le ultime due), nonché il direttore di Eroica Fenice Marcello Affuso. Alla pasticceria è stato poi assegnato nel corso della degustazione il riconoscimento “Artisti del Gusto 2017”, direttamente dalla rivista mensile on-line L’Arcimboldo, diretto da Angela Merolla, magazine rappresentato per l’occasione dalla docente nutrizionista e foodwriter Patrizia Zinno, nonché firma del sito.

Appuntamento sabato 17 marzo per il prossimo evento dolciario, “Zeppoliadi”, cibo-olimpiadi primaverili dopo quelle invernali appena iniziate in Corea del Sud, composte da assaggi di zeppoline di San Giuseppe e dalla maratona fotografia nei Quartieri Spagnoli tutto il giorno, con premi e diffusione successivamente sui social della Pasticceria Seccia. Prende il via anche il concorso “Aperisciù in città”: agli invitati dell’8 febbraio è stato consegnato il post-it con l’hashtag #Aperisciù da fotografare in primo piano davanti a palazzi, fontane, archi, chiese, monumenti, paesaggi e panorami di Napoli e della sua Provincia. Gli scatti dovranno essere inviati ai nostri canali social (Facebook, Twitter) e agli indirizzi mail aiello.renato@gmail.com e pasticceriaseccia66@gmail.com, oggetto “Aperisciù photo contest”, fino al 31 maggio 2018. Consentite anche le pubblicazioni sulla pagina Facebook partner Mangiamed.it – Mangia Sano Scegli Mediterraneo. In bocca al lupo e che lo spirito olimpico sia con voi, buona luce!

Meretrices – Tra le pieghe dell’ipocrisia

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Domenica 11 febbraio alle ore 18.30 a Napoli

scritto e diretto da Febo Quercia

con Annalisa Direttore, Irene Grasso, Peppe Romano, Katia Tannoia, Francesco Viglietti

al piano il maestro Biagio Terracciano

costumi di Antonietta Rendina

Domenica 11 febbraio alle ore 18.30, presso il Club55 (in via Toledo 55), torna lo spettacolo itinerante di NarteA, Meretrices – Tra le pieghe dell’ipocrisia, scritto e diretto da Febo Quercia e interpretato da Annalisa Direttore, Irene Grasso, Katia Tannoia, Peppe Romano e Francesco Viglietti (al piano, il maestro Biagio Terracciano).
A Napoli, oltre alla casa del famosissimo Domenico Mondragone, altri luoghi antichi nascondono, tra le lenzuola stropicciate dall’arte della seduzione, la storia partenopea: a 60 anni dalla famosa legge Merlin NarteA racconta di bordelli e case chiuse con uno spettacolo itinerante che vuole rivelare storie tenute nascoste per anni sotto il velo dell’ipocrisia. La partenza del primo turno è prevista alle ore 18.30 (per un massimo di 30 persone). Prenotazione obbligatoria ai numeri 339 7020849 o 333 3152415. Costo del biglietto 12 euro. 

Nartea condurrà il pubblico nella splendida cornice di un antico appartamento sito in un palazzo storico di fine ‘600, per molti anni dimora dell’illustre famiglia dei Medici e tra quelle stanze si animeranno storie e personaggi di una Napoli scabrosa e dimenticata, occultata dai veli delle veneri vaganti dell’epoca precedente la legge Marilin. Dopo 60 anni dall’emanazione della legge dell’ipocrisia, si torna a parlare di una tematica su cui l’opinione pubblica ancora si divide. Negli anni ‘50, Napoli contava circa 900 case di piacere: tra le umili lupanare dei Quartieri Spagnoli ai bordelli lussuosi di via Toledo, non si trovavano solo donne di postriboli o meretrici tesserate, ma le storie di Napoli.

Prima della Merlin, nel 1860, il governo Cavour pubblicò un regolamento sulla prostituzione che fu esteso a tutte le province annesse al Regno.Emanato per prevenire la riacutizzazione della sifilide nell’esercito piemontese in guerra, questa norma non fu applicata solo a scopi sanitari. Tale regolamento rappresentava infatti uno strumento di controllo sulle donne da parte della società. In particolare, si autorizzava l’apertura di postriboli di Stato divisi in categorie, tassando il meretricio con imposte da versare nelle casse statali. Mille ruffiani aprirono, in pratica, i cancelli dell’ “apocalisse”, nascondendosi tra le pieghe dell’ipocrisia.

Giovanni Block in concerto a Curti

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La rassegna di teatro in appartamento Il Teatro cerca Casa, venerdì 9 febbraio alle ore 21.00, sbarca a Curti, con il concerto Solo ma non troppo del cantautore Giovanni Block, in scena sul nuovo palcoscenico domenstico conquistato in provincia di Caserta. Per assistere agli spettacoli della rassegna organizzata da Livia Coletta e Ileana Bonadies, è necessaria la prenotazione chiamando al 3343347090 – 3470963808 – 081 5782460, oppure attraverso il sito www.ilteatrocercacasa.it. A chi prenota verrà fornito l’indirizzo del luogo che ospita lo spettacolo.

Il giovane cantautore napoletano, classe 1984, con all’attivo importanti riconoscimenti, tra cui la targa Siae/Club Tenco del Premio Tenco come miglior autore emergente e il primo premio assoluto del Festival Musicultura nel 2009, reduce dal successo dell’anteprima nel salotto teatrale di Portici, presenta il suo ultimo lavoro musicale.
Personalità irrequieta e imprevedibile, autore e compositore lontano da ogni cliché e da sempre in direzione “Ostinata a e Contraria” come i suoi maestri gli hanno insegnato ad essere, Block con un pugno di canzoni, qualche storia e una chitarra, proverà a raccontare come la solitudine, per gli artisti (o presunti tali) o per i folli (o dichiarati tali) sia dietro ogni angolo, anche quando si è circondati da folla festante o in compagnia, e come la dimensione social svanisca nel nulla quando si resta di fonte al quadro che nessuno vorrebbe mai davvero osservare: se stessi. «A 18 anni ‑ racconta Block ‑ volevo cambiare il mondo, a 25 il mondo della musica, a 30 il mondo della musica italiana. Oggi, a 33, non riesco nemmeno a cambiare me stesso o almeno a smettere di fumare. Insomma solo, ma non troppo, in tanti se la passano come me».

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